“I partiti? Sono gli uomini a far muovere le idee? Ma alla politica non interessa la
cultura”.
di Giuseppe Capasso il 28/01/2011 @ 17:50
Il maestro di pittura Gustavo Schiano, artista e politico di lungo corso, si confessa a trecentosessanta gradi
Con Gustavo Schiano, un uomo di grande cultura sia artistica che politica, abbiamo avuto l’onore di scambiare qualche parola ed è stata una scoperta di un mondo tutto magnifico, fatto di storie vere e vissute e riportate sui suoi dipinti con grande stile e amore, nel dovuto rispetto. Decano della politica locale frattese, ha avuto sempre attenzione verso la sua città e verso tutti i cittadini, in primis per le donne, definendole l’epicentro del mondo e intorno alle quali ruota la vita dell’uomo.
Nella sua carriera di artista, qual è stato il momento più eclatante in cui si è sentito un “Artista” affermato?
“È stato quando mio suocero, l’architetto professor Sirio Giametta, mio maestro di vita e di arte, dopo tanti anni di attività pittorica, un giorno, guardando un mio dipinto e chiamando mia moglie, le disse: “Con questa opera, tuo marito è oggi un pittore artista”.
Visitando il suo sito internet, abbiamo notato che anche all’estero le sue opere hanno avuto grandi apprezzamenti e tanti premi. Non le hanno mai proposto di realizzare una sua mostra? E se no, lei non ci ha mai pensato?
Nella sua carriera di artista, qual è stato il momento più eclatante in cui si è sentito un “Artista” affermato?
“È stato quando mio suocero, l’architetto professor Sirio Giametta, mio maestro di vita e di arte, dopo tanti anni di attività pittorica, un giorno, guardando un mio dipinto e chiamando mia moglie, le disse: “Con questa opera, tuo marito è oggi un pittore artista”.
Visitando il suo sito internet, abbiamo notato che anche all’estero le sue opere hanno avuto grandi apprezzamenti e tanti premi. Non le hanno mai proposto di realizzare una sua mostra? E se no, lei non ci ha mai pensato?
“Sinceramente, prima che ci pensassi, sono stato invitato da una galleria di Cannes per una mostra itinerante, ad Amsterdam, Mosca, Malta, Taranto e Roma, con l’esposizione a palazzo Bernini. Un’altra mostra itinerante è in corso alle isole Canarie”.
Frattamaggiore è una città che ha partorito molti artisti, specialmente quelli con la tela, ma non ha mai incentivato un corso di formazione per i giovani artisti emergenti. Perché?
“Tante volte ho proposto quanto mi chiedete, nelle scuole e nelle giunte comunali, di cui per anni ho fatto parte, ma purtroppo parole e niente fatti. Basta citarti solo un particolare: il Comune tiene in deposito gratuito dal dottor Tiberio Mastrominico opere d’arte di grande valore artistico ed economico in uno stato pietoso. Questo è l’interesse per la cultura locale”.
Nel suo studio notiamo molti dipinti di donne senza veli. Tra queste c’è stata qualche musa ispiratrice che artisticamente l’ha travolto, com’è capitato a un altro artista della poesia come Gabriele D’Annunzio?
“Per ogni artista c’è sempre stata una musa ispiratrice, ma Gabriele D’Annunzio è Gabriele D’Annunzio!”
Dai tempi più remoti, lei ha abbracciato la politica Frattese. Come rappresenterebbe in un dipinto l’attuale amministrazione comunale?
“Tu dici bene! Dai tempi più remoti, essendo oggi il decano dei Consiglieri Comunali di Frattamaggiore e rappresentare, oggi più di ieri, in un’opera l’attuale amministrazione sarebbe molto difficile. Il perché è troppo lungo da spiegare con i pennelli, ma, se mi sarà data occasione, ne parlerò e come”.
Nella scorsa Amministrazione, fu eletto Consigliere Comunale, poi si dimise per la nomina di Assessore che le fu revocata. Cosa pensa del sindaco Russo e della sua amministrazione?
“Del Sindaco Russo niente ma degli amici di partito ho pensato!!! Perché per me la politica è stata, e sarà sempre, per la collettività, e non per i singoli, oggi molto più di ieri basta l’interessamento per un semplice certificato, per una pratica di pensione, una multa o altro per conquistare un voto, quando al cittadino tocca per legge nei tempi dovuti, sono stato sempre contrario a tutto ciò”.
Cosa non ha dato ai suoi elettori, visto il risultato ottenuto nell’ultima tornata elettorale?
Non ho dato il servilismo come altri fanno, riferendomi alla risposta precedente, ma solo onestà amministrativa, con proposte fatte a migliorare il modo di vivere, non dando chiacchiere ma fatti. Qui mi fermo, riservandomi la possibilità di dirlo in altro momento, se per voi e per il Direttore del giornale sarà opportuno”.
Attualmente, quale partito sente più adatto a soddisfare le sue idee?
“Una domanda quasi utopistica. Oggi non sono i partiti, ma gli uomini a far muovere le idee”.
Frattamaggiore è una città che ha partorito molti artisti, specialmente quelli con la tela, ma non ha mai incentivato un corso di formazione per i giovani artisti emergenti. Perché?
“Tante volte ho proposto quanto mi chiedete, nelle scuole e nelle giunte comunali, di cui per anni ho fatto parte, ma purtroppo parole e niente fatti. Basta citarti solo un particolare: il Comune tiene in deposito gratuito dal dottor Tiberio Mastrominico opere d’arte di grande valore artistico ed economico in uno stato pietoso. Questo è l’interesse per la cultura locale”.
Nel suo studio notiamo molti dipinti di donne senza veli. Tra queste c’è stata qualche musa ispiratrice che artisticamente l’ha travolto, com’è capitato a un altro artista della poesia come Gabriele D’Annunzio?
“Per ogni artista c’è sempre stata una musa ispiratrice, ma Gabriele D’Annunzio è Gabriele D’Annunzio!”
Dai tempi più remoti, lei ha abbracciato la politica Frattese. Come rappresenterebbe in un dipinto l’attuale amministrazione comunale?
“Tu dici bene! Dai tempi più remoti, essendo oggi il decano dei Consiglieri Comunali di Frattamaggiore e rappresentare, oggi più di ieri, in un’opera l’attuale amministrazione sarebbe molto difficile. Il perché è troppo lungo da spiegare con i pennelli, ma, se mi sarà data occasione, ne parlerò e come”.
Nella scorsa Amministrazione, fu eletto Consigliere Comunale, poi si dimise per la nomina di Assessore che le fu revocata. Cosa pensa del sindaco Russo e della sua amministrazione?
“Del Sindaco Russo niente ma degli amici di partito ho pensato!!! Perché per me la politica è stata, e sarà sempre, per la collettività, e non per i singoli, oggi molto più di ieri basta l’interessamento per un semplice certificato, per una pratica di pensione, una multa o altro per conquistare un voto, quando al cittadino tocca per legge nei tempi dovuti, sono stato sempre contrario a tutto ciò”.
Cosa non ha dato ai suoi elettori, visto il risultato ottenuto nell’ultima tornata elettorale?
Non ho dato il servilismo come altri fanno, riferendomi alla risposta precedente, ma solo onestà amministrativa, con proposte fatte a migliorare il modo di vivere, non dando chiacchiere ma fatti. Qui mi fermo, riservandomi la possibilità di dirlo in altro momento, se per voi e per il Direttore del giornale sarà opportuno”.
Attualmente, quale partito sente più adatto a soddisfare le sue idee?
“Una domanda quasi utopistica. Oggi non sono i partiti, ma gli uomini a far muovere le idee”.



