A Caivano arriva la carta dei servizi scolastici.
Nata dalla collaborazione fra giunta e settore scuola. L’assessore Aquilone: non è solo una guida ma soprattutto elenca i nostri impegni verso la scuola
Nasce la carta dei servizi scolastici. Un documento creato grazie al lavoro sinergico del quinto settore del comune, diretto da Vito Coppola, e l’assessore alla pubblica istruzione Maria Consiglia Aquilone. La carta, ha spiegato l’assessore, serve ad informare e a guidare il cittadino, allo scopo di conoscere meglio le prestazioni che si possono ottenere dai servizi comunali.
“In particolare ? sottolinea la dottoressa Aquilone -, con essa l’ente si impegna a migliorare la qualità dei servizi erogati, affinchè sia sempre in linea con le esigenze e le aspettative dei cittadini, fino ad arrivare alla loro piena soddisfazione”. All’interno dell’opuscolo vengono spiegati infatti diversi servizi, come quello della refezione scolastica e del trasporto scolastico. E non solo; si parla anche di provvidenza economiche in materia di diritto allo studio, assistenza ad personam per gli alunni disabili, nonché di erogazione di contributi statali e regionali.
L’assessore alla pubblica istruzione a tal proposito ha reso noto: “La carta dei servizi scolastici, non è una semplice seppur lodevole guida, non è un documento che viene prodotto una volta per tutte, non è un semplice atto burocratico, ma piuttosto è uno strumento che si propone di costruire un patto concreto ponendo le basi e le regole per un nuovo rapporto tra il Comune ei cittadini in fase di erogazione dei servizi comunali. Può essere definito come un contratto tra l’amministrazione e i cittadini, predisposto e diffuso affinchè questi ne prendano consapevolezza. La nuova amministrazione è impegnata fortemente su questo versante, provvederò in prima persona a sostegno di un efficiente funzionamento di tale iniziativa, così da costituire i mezzi più idonei affinchè i cittadini possano sentirsi partecipi delle attività promosse in loro favore, ottenendo risposte immediate, concrete e più adeguate, in relazione alle esigenze e ai bisogni ricercati”.



