CAIVANO, TROPPI FURTI A SAN PIETRO, SOS DEL PARROCO AI LADRI.
Anche la chiesa alla mercé dei ladri, appello del parroco per recuperare la refurtiva. Infatti, don Giuseppe Esposito, resta allibito dal susseguirsi degli eventi che si verificano a San Pietro. L’ultimo episodio increscioso: una mattina qualunque, durante un matrimonio, tra la folla ed il tradizionale trambusto post-cerimonia, ignoti hanno derubato la porticina dello storico tabernacolo. "Non li avrei mai notati, in quanto molti fedeli si avvicinano all’altare - racconta don Giuseppe -, si trattava di un tabernacolo in ottone risalente probabilmente all’800 che raffigurava il sacrificio di Isacco, il conosciuto episodio biblico della Genesi". Oltre all’utilità pratica, è grande soprattutto il valore affettivo dell’oggetto sacro, ragion per cui molto presto verrà commissionata la costruzione di una nuova porticina che andrà a raffigurare le stesse effigi di quella precedente. Il furto, purtroppo, fa seguito alla misteriosa sparizione dell’avambraccio in legno di San Nicola, esposto in una cappelletta all’interno del luogo religioso. E’ prontamente seguita la denuncia da parte del sacerdote ai carabinieri di Caivano nel giorno successivo al primo furto. Composto nei giudizi, don Giuseppe lancia un appello: "spero che i loro cuori duri si ammorbidiscano fino a restituire quanto sottratto". Nasce così il timore di dover tenere chiusa la parrocchia per una questione di sicurezza quando non sia occupata o vigilata da nessuno. Timore seguito dall’indignazione dei fedeli, giovani, adulti e anziani, per i quali la chiesa è come se fosse la loro seconda dimora.



