Una mezza dozzina di giovani si organizzano per contribuire a migliorare la città in cui vivono.
Basta apertivi o caffè al bar, aperta una sede nella centralissima via Daniele: punto d’incontro per discutere, confrontarsi, proporre?
CARDITO ? Giovani in azione per lo sviluppo della città . Sul territorio carditese si sente aria di cambiamento. Un gruppo di persone, da spettatori, ha deciso di diventare attori, protagonisti della realtà locale, di mettersi in gioco e diventare artefici di un miglioramento radicale di Cardito. Parliamo di Nicola Vitagliano, Francesco Esposito, Giuseppe Amato, Rosario Di Stadio, Bruno Pascolo, Tonia Nuvoletta ed Elly Cappiello, tutti sotto i 30 anni, i quali hanno deciso di partire da piccoli passi, aprendo un punto di aggregazione, collocato a via Camillo Daniele, dove potersi incontrare, riunire, con l’obiettivo di concretizzare i loro pensieri, le loro idee, i loro sogni.
Sogni non solo di tipo personale, bensì collettivi, per la comunità carditese. Il tutto è stato meglio spiegato e chiarito da uno dei fondatori, Francesco Esposito, il quale ha asserito: “Spesso, tra una pizza o un aperitivo, ci è capitato di affrontare l’argomento Cardito, tutti ne abbiamo sempre parlato con tristezza, amarezza, delusione, ma tutti negli occhi abbiamo sempre avuto un pò di speranza: è pur sempre la nostra città .
Quella speranza, poi, improvvisamente si è trasformata in voglia di fare, voglia di cambiare, di trasformare. Tutti eravamo d’accordo che non si poteva più subire lo stato della nostra città , non potevamo limitarci solo a parlare, dovevamo metterci in azione, diventando gli artefici del nostro futuro e di quello del paese in cui siamo nati, cresciuti e tutt’ora viviamo. Logicamente, tutto ci sembrava insormontabile, troppo grande rispetto a noi, ma relazionandoci, giorno dopo giorno, abbiamo deciso che bisogna partire dalle piccole cose, perseguendo lo stesso obiettivo.
Fittata una piccola sede, adesso vogliamo prima di tutto avvicinare un numero quanto più grande possibile di giovani e ragazzi che hanno voglia, come noi, di fare, fare per se stessi e per la città . Dunque, creare un punto di incontro, confronto, sviluppo di idee e progetti, non solo sulla carta, ma vederli nascere, formarsi, concretizzarsi. E magari, se sarà possibile, migliorare sempre più, contribuire sempre più, fino a poter dare un apporto allo sviluppo territoriale, commerciale, occupazionale. Noi giovani siamo il futuro? eppure adesso abbiamo voglia di parlare al presente, un presente che inizia ad andarci un pò stretto”. Il giovane, infine, sottolinea che la location di via Camillo Daniele è aperta ogni giorno chiunque può prendervi parte, senza limiti di età o altro tipo di restrizione.



