CAIVANO/Tonino Falco candidato del centro Casaburo con l'incognita sinistra.
Si presentano tre coalizioni capeggiate da tre medici, si annuncia una sfida equilibrata, fra due settimane ci sarà la presentazione ufficiale delle liste. Gli Emione, intanto, si autosospendono dall’Udeur
Ormai
i giochi sono fatti: entro il 26 febbraio, giorno più, giorno meno, tutti i
partiti dovranno presentare le liste ufficiali di candidati sindaci e
consiglieri comunali. Sono tre i politici favoriti nella corsa a primo
cittadino di Caivano e, guarda caso, si tratta di tre medici come furono altri
due operatori della sanità, Pippo Papaccioli e Raffaele Marzano, a contendersi la
leadership del Comune nel 2007.A centrodestra si presenta Simone Monopoli con
Pdl, Alleanza di Centro, Popolari-Udeur, Nuova Italia, Pensionati, Alleanza di
Popolo, Tigre e Donne per Caivano. Il pressing anche a livello provinciale e
regionale per convincere il Nuovo Psi finora non ha dato gli esiti sperati,
nonostante il deputato Nespoli abbia assicurato che il candidato alla
presidenza della Regione Campania Stefano Caldoro (socialista) metterà il suo
impegno per avere i socialisti a sostegno di Monopoli. Ma il centrodestra, nel
manifesto, non ha inserito la forza politica
la
Destra-Fiamma Tricolore, che sicuramente correrà da sola con un suo uomo, come
Carlo Ciccarelli, ultimo presidente del consiglio comunale, che si candiderà a
sindaco con una lista “fai da te” denominata “Rilanciamo Caivano”.
Quindi
se Monopoli è il candidato del centrodestra, o meglio di quasi tutto il
centro-destra, il candidato del centro, invece, è Tonino Falco dell’Udc, che ha
incassato il sostegno dell’Mpa, dell’Api, dei Repubblicani Italiani, della
Democrazia Cristiana e di una lista di ex della Margherita che non hanno condiviso
le scelte
del
Pd. Sicuro praticamente anche l’appoggio della Costituente Socialista (Nuovo
Psi e Sdi).
A
sinistra il candidato ufficiale è Franco Casaburo (Partito Democratico) il
quale godrà dell’appoggio di Italia dei Valori, Insorgenza Civile, Rifondazione
Comunista ed almeno una civica. In settimana si è tenuto un incontro bilaterale
a Napoli fra Partito Democratico e Sinistra, Ecologia e Libertà; gli esponenti
del partito di Bersani fanno capire che sono a buon punto le trattative per incassare
l’ok di quest’ultimo, anchese il responsabile locale, Vittorio Esposito, ha
affermato la necessità di trovare un candidato condiviso, meglio con le
primarie, sottintendendo che non gradiscono Casaburo, e riservandosi di proporre
un nome condiviso (nel momento in cui
andiamo in stampa si dovrebbe tenere un altro incontro, ndr). Duro Enzo Falco
che sul suo blog dice che il Pd ha paura delle primarie e la deriva centrista
di quest’ultimo non ha portato a nulla, quindi ha chiesto anche lui le primarie
ma ormai non c’è più tempo per farle. GLI EMIONE SI A U T O S O S P E N D O N O DALL’UDEUR ? L’ex
assessore Giovanni Emione ed i figli Rosy e Francesco, con una lettera inviata al
segretario locale Abbate e a quello regionale Di Donato, si sono sospesi dal
partito di Mastella. “Le linee politiche seguite dal partito a livello locale
non sono più rispondenti ai valori che hanno ispirato il nostro orientamento politico,
pertanto siamo costretti ad autosospenderci riservandoci una doverosa pausa di
riflessione per le future scelte di appartenenza politica”. Radiomarciapiede
dice che Emione non avrebbe gradito che l’Udeur si schierò per candidare a
sindaco Peppino Celiento contro il suo ex compagno socialista Lello Del Gaudio,
cui è legato da una lunga amicizia



