“Umiltà e disponibilità le mie armi vincenti” .
Parla il consigliere provinciale Simone Monopoli, candidato a sindaco, sostenuto da quasi tutto il centrodestra
È sempre stato un vincente. Prima consigliere, poi assessore, infine consigliere provinciale. Sempre al primo tentativo. Ora prova a fare il sindaco con la chiara ambizione di diventarlo. Per quale motivo i cittadini dovrebbero scegliere lei e non altri?
“Credo che il segreto del mio “successo elettorale”, se così possiamo dire senza intenti autocelebrativi, sia da ascriversi all’umiltà e alla disponibilità con cui mi sono sempre avvicinato alle cose della vita, nella professione come nella politica. Ho sempre creduto indispensabile, per analizzare e comprendere ciò che accade intorno a me, adottare un atteggiamento di assoluta apertura mentale in coerenza con i valori che hanno sempre caratterizzato la mia vita: i valori del Cattolicesimo liberale che hanno la loro massima espressione nell’ Enciclica “Rerum Novarum” di Papa Leone XIII”.
Ma alcune forze politiche di centrodestra sono uscite non condividendo il suo nome. Cosa ne pensa?
“Non credo sia opportuno in questa fase dare giudizi su valutazioni non in sintonia con la mia candidatura. Conviene sempre affidare all’elettorato il compito di dirimere queste questioni. Lo stile che ha contraddistinto la mia azione politica è sempre stato imperniato sul confronto e mai sullo scontro. Il giudizio spetta sempre al popolo, che è sovrano”.
Venerdì 29 gennaio avete avuto un incontro al Parco Verde sul problema dell’aumento della tassa rifiuti. Cosa propone per diminuirla per il prossimo anno?
“Non voglio dare false aspettative o fare promesse dal sapore populista! Se saremo premiati dal successo elettorale, la prima cosa da fare sarà una seria e approfondita ricognizione per capire i margini e le potenzialità dell’azione di governo. Comunque c’è da dire che, secondo quanto recitato dal D. L. 195/2009, le Amministrazioni Provinciali saranno le sole ad essere investite della gestione del ciclo rifiuti e della esazione della Tarsu. È chiaro che nell’un caso quanto nell’altro il mio impegno sarà sempre quello di incontrare le esigenze dei cittadini e, per il possibile, cercare di accoglierle”.
Il prossimo primo cittadino erediterà una situazione drammatica. Come crede di uscirne e se in qualche modo ? è stato assessore per oltre anno ? vi ritenete un po’ corresponsabili della cosa.
“Non credo che si possa ascrivere all’ultima amministrazione la totale responsabilità dell’attuale situazione. Comunque per quanto riguarda la mia pur breve esperienza posso senz’altro dire di aver sempre operato in linea con la mia visione della politica, intesa sempre ed esclusivamente come servizio per una comunità in cui mi sento profondamente radicato”.



