Ennesimo sit-in di protesta contro la Tarsu, il Commissario incontra di nuovo i cittadini.
CAIVANO - Mercoledì 3 febbraio è andata in scena, dopo una settimana
di cortei e sit-in sul corso principale di Caivano, l’ennesima protesta dei
cittadini verso il tributo comunale della Tarsu le cui bollette sono aumentate
del 70% da un anno all’altro. Circa 300 manifestanti dalle 9 del mattino si
sono recati fuori al Castello del Comune, ovviamente già presidiato dalle forze
dell’ordine.
Una
delegazione di manifestanti avrebbe chiesto ed ottenuto un incontro col
Commissario Straordinario Marco Valentini mentre un altro gruppo ha occupato la
carreggiata stradale di Corso Umberto, angolo via Matteotti, causando
l’ennesimo disagio alla circolazione. Non contenti di ciò (purtroppo è
impossibile, anche tecnicamente, abbassare il tributo per una serie di motivi,
ndr), un gruppo decisamente più esiguo di cittadini, infine, si è recato in via
Colanton Fiore in una cui traversa si è inaugurata via Peppino Impastato,
provocando un altro blocco della circolazione in un’arteria importante di
Caivano.
La
cerimonia di intitolazione della via ad Impastato è iniziata e proseguita senza
intoppi, infatti il Comune ha scoperto l’insegna da un’altro lato della strada
mentre i manifestanti sono stati tenuti alla larga dagli agenti del reparto
mobile di Napoli e poco dopo l’una sono ritornati tutti via.



