Dalla Canapa l’olio essenziale per i profumi francesi.
Parte ad Acerra un progetto che coinvolge imprese, associazioni e Comune
Acerra. Prende il via un progetto destinato a rivoluzionare
l’agricoltura campana. Tra pochi giorni, nel comune di Acerra, l’azienda
agricola Romano Vicenza, Assocanapa Coordinamento Nazionale per
“Tutto è iniziato un po’ per caso ?
racconta Parmiggiano ? ho deciso di
interessarmi alla canapa e di investire in questa filiera qualche mese fa
quando ho constatato l’esistenza di una forte richiesta di oli essenziali,
derivanti da questa pianta, proveniente dalla Francia dove vengono usati nella
produzione di profumi. Dopo aver visitato le coltivazioni di Carmagnola (To), ho
deciso di contattare, attraverso internet, alcuni profumieri di Grasse: tra questi
ce n’è stato uno che si è detto interessato all’acquisto delle essenze di
canapa. Ne è nato un accordo commerciale”.
Castaldo, promotore del progetto e referente di Assocanapa per
Domenico
Asprone, del dipartimento di
ingegneria strutturale dell'Università di Napoli “Federico II”, si sofferma
sulla possibilità concreta di usare la fibra di canapa per il rinforzo
strutturale delle abitazioni, al posto delle fibre attualmente utilizzate
(vetro, carbonio), per l’ottima resistenza mostrata e per le sue buone
proprietà meccaniche. “Il suo utilizzo è vantaggioso anche da un punto di vista
economico e per il suo basso impatto ambientale ed energetico in fase di
produzione e smaltimento ? assicura Asprone
-. La ricerca vuole e deve investire in questo settore, creando anche una
filiera corta, dal momento che la canapa creerebbe pochi problemi di
approvvigionamento”. Aldo Mazzarella, esperto di efficienza energetica degli
edifici e consulente del referente regionale di Assocanapa sottolinea la
crescente scelta degli imprenditori di usare, nelle opere di edilizia
residenziale, i pannelli in fibra di canapa per aumentare le qualità dell’isolamento
acustico e termico degli edifici. Felice
Giraudo, presidente nazionale di Assocanapa, si dice contento per questa iniziativa
che, per la prima volta in Campania, riesce a mettere a coltura la canapa “sapendo
già che quel raccolto sarà venduto, cioè che avrà una destinazione finale”. “Il
progetto intende recuperare un’antica produzione che ha caratterizzato la
nostra città e le zone limitrofe fino agli anni ’30 del secolo scorso ? spiega il
sindaco Tommaso Esposito ?. Il
recupero di questa tradizione potrà aprire nuovi scenari attraverso l’uso della
canapa nella produzione di prodotti agricoli “no food” e nel risanamento
ambientale. Una filiera completa che può offrire agli agricoltori notevoli
opportunità di sviluppo”.



