Crispano:ecco la situazione a due mesi dalle elezioni amministrative.
Probabile corsa a due per la poltrona di primo cittadino
È tramontata l'idea, lanciata dallo stesso Imitazione, di formare una lista unica di tutte le minoranze, con il contributo della società civile, per poter contrastare l'egemonia del Pd (40% alle amministrative scorse), che ha governato la città di Crispano per tre consiliature, prima con Carlo Esposito, e poi con il compianto Raffaele Galante, deceduto nel maggio 2009, dopo appena un anno e 1 mese di governo.
Un progetto, quello di Radici democratiche, di larghe intese, che doveva coinvolgere, oltre a Libera Democrazia di Michele Galante e Nunzio Cennamo anche il Pdl di Pasquale D'Errico e Renato Di Micco, l'Udc di Carlo La Sala e l'Udeur di Gregorio Di Micco.
Un progetto politico che è naufragato, perché l'Udeur e l'Udc avrebbero posto dei veti nei confronti dei tre consiglieri di Radici: Pasquale Cennamo, Michele Emiliano e lo stesso Imitazione. «Un'occasione sciupata per poter battere sicuramente il centrosinistra», secondo gli esponenti di Radici e Libera Democrazia che, per fine mese dovrebbero definire la lista ed il simbolo, che potrebbe, invece, rilanciare il Pd.Ricordiamo che a Crispano si vota con il sistema maggioritario e vince la lista che ottiene più voti. Insomma, Pd in pole position per la vittoria finale, sia perché i consensi degli oppositori potrebbero spalmarsi anche su una terza lista che comprenderebbe Udc, Udeur e Pdl, sia perché l'ex sindaco Carlo Esposito sta cercando di recuperare alcuni grandi elettori, come Enrico Mazzara e Sossio Casaburi, che furono tra i principali protagonisti della sua ultima campagna elettorale, che lo portò ad ottenere circa il 65% dei consensi.



