L’Udc ancora incerto, il commissario cittadino: no a candidati sindaci legati alle ultime
giunte .
Nessun accordo ancora ne da una parte ne dall’altra. Veti incrociati, prudenze ed enigmi da sciogliere hanno finora impedito la formazione di coalizioni certe coi relativi candidati a sindaco mentre mancano meno di tre mesi alla chiamata alle urne.
Ma l’Udc è il vero nodo della politica locale insieme all’Adc del consigliere provinciale Monopoli. Mentre quest’ultimo ormai non si vede ufficialmente con nessuno e fa capire che potrebbe anche correre da solo, il partito di Casini sta partecipando, invece, alle riunioni con entrambi gli schieramenti, senza però schierarsi, suscitando ovviamente qualche critica ma tutti lo vogliono, a dire il vero. Il commissario cittadino Boccalatte, subentrato a Maria Consiglia Aquilone dimessasi per motivi personali, ha cosi spiegato. “Non abbiamo ancora deciso perché abbiamo fatto un discorso chiaro: viste le esperienze negative delle ultime giunte di entrambi gli schieramenti, vogliamo dare un grande segno di discontinuità e per questo motivo abbiamo chiesto alle varie forze politiche le linee programmatiche. Naturale che ci hanno chiamato ritenendo più importanti programmi e regole rispetto alle coalizioni. Nei prossimi giorni l’Udc di Caivano si riunirà e trarrà le conseguenze, non escludendo di andare da soli e magari chiudere accordi di centro con liste civiche”.
Ma è Tonino Falco l’eventuale candidato a sindaco che metterà in campo l’Udc come si dice da mesi?
“Non abbiamo espresso alcun tipo di nome ma solo l’identità del futuro primo cittadino che non dovrà avere avuto nessun legame con le precedenti giunte, questo vale anche al nostro interno proprio perché la situazione difficile di Caivano richiede un grande scatto in avanti”. (in pratica ha escluso l’ex vicesindaco Sabatino Peluso ma non Tonino Falco, ndr).



