In preparazione il nuovo presepe alla chiesa di San Biagio.
L’opera realizzata con il contributo di fedeli e sostenitori: nuove scenografia e pastori la novità
CARDITO - Manca poco più di un mese a Natale e, come consuetudine, in questo periodo, si dà inizio ai preparativi. Più di ogni altra parte d’Italia, è tipico della tradizione del sud, e di Napoli in particolare, l’usanza di allestire il presepe, un rituale, divenuto ormai una vera e propria forma d’arte, riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.
Le chiese napoletane sono spesso teatro di opere natalizie bellissime; presepi artistici in grado di creare atmosfere di forte impatto per i fedeli; come quello realizzato per la chiesa di San Biagio a Cardito, voluto intensamente dal parroco don Nicola Mazzella e da tutta la comunità di fedeli, in sostituzione di quello vecchio, fatiscente, praticamente irrecuperabile.
A tal proposito il consigliere comunale Nunziante Raucci l’anno scorso si attivò moltissimo per ridare al santuario il simbolo religioso. Parliamo di un’opera d’ispirazione settecentesca, costruita tra il 2006 e il 2008 dal maestro Domenico Di Palo e dal professore Gennaro D’Ambrosio, un vero e proprio vanto per la tradizione dell’arte presepiale nella città di Cardito.
L’inaugurazione, come molti ricorderanno, fu celebrata dal vescovo di Aversa, monsignor Mario Milano, con la presenza del sindaco di Cardito Giuseppe Barra. Quest’anno, più di prima, l’impegno della comunità prosegue, come spiega il consigliere Raucci, che ancora oggi ringrazia per il contributo gli amici e il comitato organizzatore. L’intento, ora, è quello di arricchire l’opera ulteriormente, con nuove scenografie e pastori. Ed è in tal senso che si chiede ai fedeli un maggiore adesione, con sottoscrizioni per raccogliere i fondi necessari per il completamento.



